Spettacolo

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

16 GIUGNO 2018

Il Bernasconesimbolo della città di Varese, è un bene di tutti: con i suoi 400 anni, ha bisogno di un importante restauro.

Per sensibilizzare la città e raccogliere fondi a sostegno del progetto di recupero architettonico, la Compagnia EFFETTI COLLATERALI
allestisce uno spettacolo di grande coinvolgimento: un contribuito all’imponente opera di restauro della torre campanaria di Varese.

L’opera scelta per la speciale occasione è “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovanniniin cui è proprio un campanile a rappresentare un formidabile elemento scenico e a diventare un protagonista della rappresentazione.

Il celebre testo, scritto nel 1974, e impreziosito dalle musiche del maestro Trovajoli, ha incantato e divertito parecchie generazioni di spettatori della commedia musicale italiana e ancora oggi è replicato nei teatri italiani.

Gli eredi degli illustri attori, condividendo le finalità benefiche dell’iniziativa, hanno concesso l’autorizzazione a mettere in scena l’opera.

Trama

Don Silvestro, il parroco di un piccolo paese di montagna, riceve un giorno una “inaspettata” telefonata: Dio in persona gli ordina di preparare un’arca, in vista di un secondo diluvio universale.
Il giovane parroco aiutato dal suo paese e intralciato da mille inconvenienti (non ultimo il Sindaco del paese, Crispino, che cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote), riesce alla fine tra mille dubbi nella sua impresa ma l’arca costruita non salperà mai.
Poco prima del diluvio un cardinale convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che viene creduto pazzo per la sua bizzarra idea, cosicché al momento del cataclisma sull’arca si trovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco.
Silvestro decide però di non abbandonare il suo paese, i suoi amici e a diluvio iniziato scende dall’arca: Dio vede fallire il suo progetto e fa smettere il diluvio, tutti sono sani e salvi, salvati dall’altruismo e dall’amicizia del curato.
All’interno della storia si dipanano molte minitrame in un perfetto gioco di scatole cinesi: l’amore di Clementina per Don Silvestro; l’inimicizia per lo stesso del padre di Clementina, l’ateo Crispino; la comparsa in paese di Consolazione, una prostituta che distrarrà gli uomini del paese dai loro doveri familiari; il suo amore per Toto, ragazzo semplice che tutti in paese prendono in giro, e che, grazie alla riacquistata virilità, sottrarrà Consolazione dalle attenzioni degli altri uomini e la sposerà.

“C’era una volta… Anzi c’è, o meglio ancora: potrebbe esserci un piccolo paese di montagna che sta qui, lì, dovunque piaccia a chi sta ascoltando. Il paese che io da quassù ho scelto per questa favola…”