I dettagli dell’intervento

LE INDAGINI CONOSCITIVE E LA PROGETTAZIONE

Improvvisamente nel luglio del 2016 si è reso necessario dar seguito ad alcune opere di presidio a seguito del distacco di materiale lapideo dal fronte ovest del campanile (in particolare, nella serata di domenica 24, sono caduti piccoli frammenti di pietra dalle decorazioni).

A partire dall’evento sono stati effettuati sopralluoghi e in momenti successivi, nella primavera del 2017, sono state eseguite molteplici verifiche ravvicinate per poter constatare eventuali situazioni di immediato pericolo. Secondo quanto accertato si può affermare che il degrado generalizzato del campanile presenta processi che si differenziano per tipologia ed estensione.

patologie 1
patologie 1
« 1 di 9 »

La quasi totalità dei degradi riscontrati è imputabile a due fattori: l’acqua con le sue diverse manifestazioni e la condizione termica con i suoi sbalzi di calore. Avviene così che il gelo, il disgelo ed il processo di inquinamento atmosferico producono un peggioramento complessivo dei singoli elementi costituenti il campanile.

I controlli di tutti i paramenti esterni, connessi con riprese fotografiche, hanno consentito di poter sapere lo stato del degrado e conoscere con precisione tutti i materiali che in origine sono stati utilizzati dall’architetto Bernascone.

Le indagini conoscitive sono state necessarie per poter predisporre un puntuale piano di lavoro che ad oggi risulta ultimato. Il progetto di restauro è corredato anche delle risultanti legate dall’acquisizione dei dati e della conoscenza dello stato di consistenza delle fondazioni del campanile. Le ispezioni effettuale, per fortuna, non hanno denunciato gravi criticità statiche.

Gli aspetti geologici sono oggi noti proprio grazie ai prelievi di campioni di terreno effettuati. Tali verifiche per mezzo di “carotaggi”, si sono spinte fino a 10 mt di profondità. Questo momento di studio è stato condotto parallelamente con una campagna di scavo archeologico che non ha aggiunto nulla alle informazioni in precedenza già ottenute durante la fase di studio preparatoria per il restauro del battistero di San Giovanni eseguito a suo tempo.

L’impegno di spesa dei lavori sarà certamente oneroso. Per questo ogni volontà di aiuto economico sarà più che gradita. Definite tutte le operazioni progettuali, ottenute le autorizzazioni necessarie si procederà all’esecuzione dei lavori di restauro. Per questo la presenza del cantiere sarà certamente significativa proprio a partire dagli spazi limitrofi più ampi rispetto a quelli già oggi transennati e più prossimi alla basilica.

Si darà seguito alla formazione, come logico, di un ponteggio che avvolgerà tutto il campanile ed i lavori riguarderanno le puliture e disinfestazione dei manufatti lapidei, opere di consolidamento con stuccature, consolidamenti, parziali ricostruzioni, trattamenti di protezione dei paramenti, ripristini degli intonaci, verifica delle parti in ferro (scale, cuspide, strutture varie, lattonerie, ecc.) ed i conseguenti adeguamenti e verifica degli impianti.

Il campanile nella sua globalità sarà oggetto di un attento restauro conservativo. Si ipotizza che l’intervento durerà dai 24 ai 36 mesi ed il cantiere non sarà certo dei più semplici né tanto meno dei meno costosi così come può apparire dalla descrizione dell’intervento fin qui sommariamente fatta. Ci pare indubbio che tutta la città sia chiamata ad un coinvolgimento concreto ed a partecipare fattivamente al recupero di questo splendido monumento che a tutti gli effetti è il simbolo di Varese.


Il materiale sul Bernascone pubblicato in queste pagine è messo gentilmente a disposizione da 
– Studio Architetto Giorgio Vassalli | Varese
– Studio Meschini | Varese
– MAD | Tradate